Il KAL dei buoni propositi con le LqA

2013

Se non sapete ancora cosa sia una lanista quasi anonima (LqA) potete trovare informazioni seguendo il link dal bannerino nel menù qui a sinistra o andando nel gruppo su facebook (che è aperto) o in quello su ravelry (serve registrazione) o leggervi quello che ho scritto poco tempo fa.

Un KAL invece è un acronimo che significa grossomodo “sferruzzare insieme“, nel senso di “nello stesso momento” anche se stiamo a centinaia di km di distanza.

Fatte queste opportune premesse, veniamo al nocciolo della questione: il KAL dei buoni propositi delle LqA.

Ovviamente inizia mentre stiamo ancora sferruzzando per il KAl post-apocalittico (hashtag #LqA #apoKALisse), ma che laniste quasi anonime saremmo altrimenti?

Il KAL dei buoni propositi consiste nello stilare i buoni propositi per l’anno nuovo riferiti al mondo dei filati (e non dico sferruzzo perchè c’è anche l’uncinetto, per non parlare di filatura e tintura), e poi a fine anno valutare come è andata.

Ecco quindi i miei propositi, con qualche spiegazione.

1 – consumare più possibile lo stash vecchio

E quando dico vecchio, intendo proprio vecchio. Ho nell’armadio dei gomitoli che ho comprato 15 anni fa, e non sono nemmeno i più vecchi. Da qualche parte che non ricordo ho delle matassine di cotone per centrini che mi hanno regalato causa inutilizzo e che hanno come minimo 20 anni, ma forse anche di più. Poi vorrei ritrovare anche dei gomitoli di cotone colorati che erano di nonna (buonanima) e che avevo intravisto 3 anni fa in cantina e vorrei proprio usarli per fare qualcosa.

Magari ci starebbe bene pure di fare un inventario dello stash… quasi quasi lo metto tra i propositi… ma sì, dai:

2 – fare l’inventario dettagliato dello stash

che la maggior parte dei filati che ho nemmeno me li ricordo. E poi con una bella foto posso caricare i dati su Ravelry e tenere conto di tutto, sia quello che ho che quello che ho usato, magari collegandolo ai progetti che ci ho realizzato.

3 – comprare solo lana buona filati di qualità

E qui apro una piccola parentesi: spesso per “lana” intendo filato da lavorare ai ferri o all’uncinetto, indipendentemente dal materiale con cui è realizzato. Colpa delle usanze locali, credo. Cioè, ho impiegato una mattina  a cercare di far capire alla magliaia (la venditrice di filati della mia città, che fa questo lavoro da più di 30 anni) che il filato 100% cotone è cotone anche se si lavora coi ferri da 3mm, e ancora non ci sono riuscita, che per lei dal 2,5 in su è tutto “lana”. Mi fa quasi tenerezza.

Tornando a noi, dicevo: comprare solo lana buona filati di qualità, perchè è vero che non bisogna sprecare e soprattutto di questi tempi (ormai da4-5 anni) bisogna stare attenti a spendere il meno possibile, ma comprare filato acrilico che spela per spendere meno e poi non riuscire nè a lavorarlo nè ad indossarlo o comunque usarlo in alcun modo perchè mi da l’urto dei nervi equivale a buttare i soldi. Quindi meglio comprare meno filato ma che sia buono, così lo riesco ad usare e non sarà sprecato.

4 – comprare solo lana che mi piace

Per lo stesso motivo di cui sopra: se spendo poco per comprare un filato di pura lana giallo in offerta sono soldi sprecati, perchè a me il giallo non piace indossarlo e quindi sarò restia ad usare quel filato anche se di ottima qualità. Meglio prenderlo lavanda o smeraldo o turchese a prezzo pieno ed usarlo.

5 – comprare solo il necessario per quello che voglio fare, e non solo perchè mi piace

Altro tasto dolente è l’acqusito impulsivo e compulsivo perchè passando davanti alla bancarella al mercato quel filato è così bello che “devo farci assolutamente qualcosa”. Tanto dopo due anni che resta in stash senza che gli trovi un progetto adatto o che trovi il tempo di mettermi a farlo, diventerà brutto e vecchio lo stesso e dalla bancarella mi guarderà dell’altro filato che mi piacerà di più. (immaginate il motivo per cui lo so con così tanta certezza. ehm.)

6 – approfondire l’abc

La mia nonna paterna mi ha insegnato l’abc minimo sindacale: avvio long tail, dritto e rovescio english, diminuzioni con maglie lavorate insieme. Poi ho scoperto che c’è un mondo di altre tecniche di base, come il continental, vari modi di aumentare e diminuire, vari tipi di avvio e di chiusura… Insomma, sento di non avere una conoscenza completa e mi piacerebbe invece imparare per bene. Quindi se avete qualch elibro, anche in inglese, da consigliarmi, vi ringrazio fin da ora.

7 – lasciare meno wip possibili: prima di iniziare qualcosa di nuovo finire il vecchio. tranne che la coperta granny.

Questo è un po’ per il discorso di non voler sprecare, che i lavori lasciati a metà non servono a nessuno, e un po’ per un discorso di ordine (che è un altro buon proposito, ma siccome non c’entra con la lana non lo scrivo qui.). I progetti in sospeso entro breve tempo devono terminare, in un modo o nell’altro: o li finisco o li disfo.

Concedo l’unica eccezione alla coperta maxy-granny che sto facendo all’uncinetto, perchè è un lavoro immenso e noiosissimo e perchè l’avevo iniziata con il preciso intento di essere un progetto “tappabuchi” per quando non avessi avuto altro da fare (era poco prima di scoprire Ravelry).

8 – scrivere almeno un mio schema, anche semplicissimo

Questo avrei voluto farlo già da mesi, ma mi manca il coraggio. Sono troppo inesperta e le poche cose che ho fatto inventandomi io lo schema o sono inguardabili e/o importabili o sono talmente semplici che scriverne lo schema mi sembra un insulto all’intelligenza di chi dovesse trovarlo. Però è anche vero che si impara a partire dalle cose semplici e se nessuno mi controlla fin dall’inizio rischio di imparare cose sbagliate e/o di non imparare affatto.

E poi diciamocelo, ma ogni tanto si leggono in giro certe richieste che mi fanno pensare che o sono un genio io o qualcuno è proprio limitato, e allora magari anche uno schema semplicissimo e un po’ sbilenco può avere un suo perchè.

9 – varie ed evenutali

Poi ci sarebbero altre cose, mi piacerebbe fare qualcosa per i miei bimbi e per Cuore di Maglia e per Quello che Ho, ma devo anche essere realista e rendermi conto che ho sempre pochissimo tempo e che sarà sempre meno perchè presto dovrò tornare a lavorare le mie 8-10 ore quotidiane in ufficio, quindi come propositi “ufficiali” mi fermo qui.

E voi, avete fatto dei buoni propositi (sia lanosi che non) per il 2013?

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8 pensieri su “Il KAL dei buoni propositi con le LqA

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