Il campione ai ferri = gauge. Tips&tricks.

Una cosa fondamentale per azzeccare le misure di un capo è la lavorazione del campione, da fare con ogni nuovo filato che entra in casa.

Il campione più semplice e fondamentale è un rettangolo a maglia rasata, abbastanza grande da poterci contare quante maglie e quante righe stanno in un quadrato di 10x10cm evitando la parte più vicina al bordo che tende ad arricciarsi e rende difficile la misurazione.

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Perchè la tensione può variare da quello che c’è scritto sull’etichetta in base alla nostra mano (cioè se lavoriamo tenendo il filo più o meno tirato) ed al nostro gusto (a me piace un alavorazione più consistente per alcuni capi e più larga per altri, ad esempio) e quindi è bene fare delle piccole prove prima di iniziare il lavoro, per evitare di arrivare a metà ed accorgerci che non ci piace e dover poi disfare tutto.

Il campione andrebbe anche lavato e trattato come poi tratteremo il capo finito, perchè il filato può restringersi o cedere col lavaggio e con l’uso, ma a quello io ancora non ci sono arrivata (mea culpa, credo che andrà nei propositi per il 2014).

Il campione poi andrebbe non solo tenuto, ma anche lavato sempre insieme al capo confezionato, così se dovessimo necessitare del filo per rammendare lo avremmo scolorito ed usurato esattamente allo stesso modo e non si noterebbe la differenza. Fantascienza per me, che prima dovrei imparare a rammendare le lavorazioni a maglia.

Ora, non so voi, ma io spesso compro del filato solo perchè mi piace, senza avere un progetto ben chiaro in testa (è nei buoni propositi 2013 di smettere, e per ora ci sto riuscendo), e quindi può passare parecchio tempo prima che lo usi, ma il campione mi piace farlo subito, soprattutto da quando ho scoperto che su Ravelry i pattern si possono cercare anche per gauge (tensione, numero di maglie in 10cm o in 4 pollici, quello per cui serve il campione a maglia rasata come lo faccio io).

Siccome però non mi va di ricontare sempre le maglie e, soprattutto, non posso ricordarmi con che ferri ho lavorato ogni campione (tanto più se passano 15 anni… e sì, ho dello stash piuttosto vecchio), ho un paio di trucchetti per avere subito i dati che mi servono:

– tanti gettati + 2dir insieme (per recuperare l’aumento del gettato) quanto è il numero di ferri, più una maglia a rovescio sul dritto per ogni quarto. Ad esempio per i ferri 5 di questo campione ho fatto 5 gettati (seguiti da 5 k2tog per recuperare l’aumento), così sono venuti 5 fori. Per un ferro 3 e mezzo avrei fatto 3 gettati e 2 maglie a rovescio.

– attacco l’etichetta al campione e ci scrivo sopra il gauge mxf per ogni ferro usato. In questo caso in 10cm ci sono 14 maglie  e 22 ferri (=righe), quindi il gauge (=misura, tensione) è 14mx22f, con i ferri 5 (cerchio il  numero, per non dover scrivere tanto, che lo spazio sulla fascetta non è molto, e poi così mi rimane più immediato quando lo rileggo)

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Tra l’altro tenere la fascetta attaccata al campione mi fa vedere subito che filato è e  mi ricorda le istruzioni per il lavaggio. Che male non fa.

Oltre ad avere le indicazioni del lotto e della colorazione nel caso servisse di trovare altro filato uguale.

Che ne pensate?

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