L’indecisione mi sarà fatale. Me lo sento.

Perchè ogni volta che devo prendere una decisione, fare una scelta, vengo assalita da mille dubbi e se e ma e però e alla fine passo anche anni a ragionare sui pro ed i contro sena venirne a capo.

Vedi il blog che ci vado dietro dal 2000 ed ancora non ho trovato una soluzione ottimale e continuo a cambiare, fare e disfare.

Perchè da un lato mi piacerebbe un blog carino, monotematico, con foto decenti e spiegazioni esaustive che possa invogliare ed aiutare, ma dall’altro sono sempre di corsa, non mi fermo nemmeno a respirare, ho duemila post da scrivere e solo 2 minuti rubati al sonno, foto fatte di notte quando i bimbi dormono o di sfuggita con uno di loro attaccato alle gambe e l’altro che urla, mentre magari sono già in ritardo per il lavoro… insomma, quell che vorrei cozza pesantemente contro quel che posso. Ed ovviamente alla fine il risultato non mi soddisfa.

L’ultimo dilemma in ordine di tempo è: per parlare di organizzazione, faccio un blog a parte o inserisco qui?

E resto combattuta tra la facilità di aggiornare un solo blog e l’ordine di tenere gli argomenti separati, tra l’idea di un lettore che voglia seguire un argomento e quella di un lettore che voglia conoscere me nella mia interezza.

Poi giro un po’ in giro nel web e trovo blog raffazzonati ma comunque monotematici che ricevono pure materiale promozionale, regali, in cambio di recensioni che lasciano il tempo che trovano, ma visto che hanno non so quante visite giornaliere sono considerati comunque influencer e quindi chi ha da vendere gli propone materiale da mettere in vetrina.  E da un lato invidio questi materiali a gratis, che diciamocelo, non fanno schifo a nessuno.

Dall’altro lato però non mi piace l’idea di accettare post-marchetta nè quella di limitarmi ad un solo argomento quando invece ho tanti interessi nè voglio che il blog diventi un lavoro (sarei pure tentata, eh, ma il tempo è sempre talmente poco che non riuscirei a farlo bene, e non mi piace) nè di arrafazzonare articoli con informazioni sommarie ed imprecise con la pretesa di essere educativi.

Insomma, alla fine, si tratta solo di far pace col mio cervello.

Pare facile.

E un’altra domanda, tra le mille, si affaccia prepotente: come caspita fanno gli altri blogger?????

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2 pensieri su “L’indecisione mi sarà fatale. Me lo sento.

  1. Spazzolino

    Posso permettermi una personalissima riflessione? Non sono una blogger, quindi non do assolutamente consigli su come gestire un blog, cosa che, tra l’altro, sarei incapace di fare. Però sono una che i blog li segue e ci sono ovviamente quelli che mi piacciono di più e quelli che mi piacciono di meno.
    C’è chi il blogger lo fa di professione, ma non credo che dovresti prenderli a modello per la gestione del tuo blog: è il loro lavoro, è ovvio che il blog lo devono curare e aggiornare costantemente, altrimenti che lavoro è? Il tuo non è un lavoro, quindi non credo che dovresti sentirti in colpa se non scrivi un post ogni due ore.
    C’è chi s’improvvisa blogger: si apre un blog, ci si spaccia per super mega esperti e/o appassionati di cucina, cucito, maglia, botanica, quello che vuoi, si scrivono 45 post in un mese e poi si passa a 1 post l’anno che recita più o meno così: “è tantissimo tempo che non scrivo, ho mille impegni, non ho mai un minuto, ecc.ecc.”. In questi casi il blogger in questione farebbe meglio a lasciar perdere, anche per rispetto a quei pochi che inizialmente lo seguivano.
    Poi ci sono i blog come il tuo: senza troppe pretese, però ben fatti e curati, si vede che chi scrive ci tiene, che vorrebbe fare anche di più se solo avesse quel poco di tempo necessario, ma che comunque trova sempre l’occasione per un post ben scritto e interessante.
    Se il blog ti dà soddisfazione, perchè cambiarlo? Perchè aprirne un altro? Vuoi scrivere un post su un altro argomento? Fallo, chi ti segue lo leggerà!
    Se la tua tentazione sono i materiali gratis, ho letto tempo fa su un quotidiano un articolo che diceva che alcune aziende, in particolare quelle alimentari, subiscono un vero e proprio assedio da parte dei blogger, che chiedono invio di materiale in cambio di post promozionali e molte aziende si stanno anche scocciando perchè non hanno nessun ritorno economico, anzi qualcuno addirittura parla di un ritorno negativo. Non è tutto oro quel che luccica…
    Scusa se mi sono dilungata, se vuoi cancella pure il mio commento, spero di averti dato una mano per risolvere la tua “indecisione”.

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