Bignè – ricette e considerazioni.

BIGNE

Come promesso eccomi con le ricette e qualche riflessione derivata.

La prima che ho seguito è quella di Mysia per i bignè al salmone (saltando la parte della farcitura), la seconda invece è tratta dal primo numero di una pubblicazione periodica di cucina “Forno e Fantasia“, che nella pagina facebook ha anche una collezione di ricette pubblicate, ma non essendoci quella dei bignè se la pubblicassi io sarebbe illegale.

Confrontando le due ricette e testandole entrambe ho notato quanto segue:

– le proporzioni di acqua, burro, farina e uova hanno un buon margine di variazione che non inficia il risultato finale: acqua da 250 a 300g, burro da 60 a 120g – il doppio!!!-, e sempre per 150g farina e 4 uova. Direi che se dovesse andare un po’ più o meno burro o un grammo in più di acqua non sarà un probema;

– le modalità di preparazione pure hanno un buon margine di tolleranza: burro intero o a pezzetti (che senso ha stagliuzzarlo se tanto deve bollire con l’acqua e si scioglie comunque tutto prima del bollore?), aggiungere farina sul fuoco basso o fuori dal fuoco, a pioggia mescolando o tutta insieme sbattendo forte, battere le uova insieme ed aggiungerle gradualmente o mettere un uovo per volta senza batterlo prima, far riposare l’impasto una mezz’ora o usarlo subito, formare i bignè con la sac-a-poche o con i cucchiaini … cambia niente;

– la temperatura di cottura invece come al solito sarà diversa da forno a forno (che non sono poi così precisi ed ognuna impara a conoscere il suo forno e regolarsi con un po’ di pratica), per me è stata migliore un po’ più alta e più lunga, sui 200° per una mezz’ora, ventilato che asciuga meglio, perchè la prima prova (Misya a 180° per 20 minuti) mi era rimasta un po’ umida all’interno col risultato che i bignè dopo una decina di minuti si erano ammosciati tutti.

Per la prossima prova penso che userò 300g di acqua, 60g di burro, il solito pizzico di sale, 150g farina e 4 uova. E vediamo cosa viene fuori.

La parte più interessante resta comunque la farcitura che permette di sguazzare in un’infinità di varianti che spaziano dal dolce al salato per sodisfare ogni gusto.

Per la prima prova ho messo semplicemente della crema spalmabile alle nocciole (difficilissima da sparare col becuccio sottile della sac-a-poche, per carità, gli ultimi bignè li ho tagliati a metà e farciti col cucchiaino).

Per la seconda prova ho osato seguendo la fantasia del momento e con quel che avevo in frigo/dispensa:

1 – formaggio fresco spalmabile (philadelphia) + prosciutto cotto frullati insieme, quantità a piacere, basta che venga cremoso;

2 – formaggio fresco spalmabile + olive verdi denocciolate, sempre frullati, sempre a piacere;

3 – tonno in scatola, maionese, sale e olio, sempre frullati, sempre a piacere.

Certo che come do le ricette io….. ahahahahahahahah!

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