Borsa portalavoro in progress

2014-07-24 14.43.12

Questo cotone è stato uno dei miei primi acquisti dal risveglio della passione per la maglia un paio di anni fa. Preso più d’impulso perchè mi piaceva che per necessità da una produttrice conosciuta nel suo gruppo fb.

Elena Regina Wool, un link se lo merita per l’ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi filati e per la gentilezza che ha sempre mostrato, nonostante io mi sia allontanata dal gruppo per altri motivi (interessi diversi, lì parlano più di uncinetto che a me non piace molto).

Questo è un cotone che ho acquistato in kit di non ricordo più quanti gomitoli, ognuno di colore diverso.

Colori bellissimi, vivaci, resistenti ai lavaggi, ma pur sempre un gomitolo per colore, che è cosa perfetta per lavorare mattonelle all’uncinetto, ma un po’ limitante nella possibilità di scelta dei progetti da eseguire ai ferri, per una mera questione di gusti: le strisce a me non piacciono molto.

Quindi dopo una maglietta per il figlio grande, un washcloth/imparaticcio ad uncinetto tunisino, un cappellino e un paio di amigurumi, questi cotoni così belli sono rimasti a prendere polvere tra lo stash in attesa di trovargli una destinazione.

Ora, in preda alla mania da destash, ho deciso di usarli per farmi una mega-super-iper-mega-strafantastica borsona portalavoro, che sia:

enorme, per contenere tutti i materiali e gli strumenti per fare anche un maglione per me o per il marito;

comoda, per portarla ovunque ma anche, e soprattutto, per poterci lavorare anche da in piedi alla fermata dell’autobus (le attese del pulmino del centro estivo mi hanno segnata, lo ammetto 😀 ) e per ritrovare subito le cose che mi servono (per questo progetto tasche e/o pochettes, ci sto ancora ragionando);

carina, perchè se non mi piace poi finisce che non la sfrutto e sarebbe tutto lavoro e materiale sprecato.

Come ogni progetto improvvisato che si rispetti non ho la minima idea di come andrà a finire perchè lo progetto on the go, come piace a me, mentre faccio decido ed aggiusto un piccolo particolare alla volta.

E speriamo bene.

Sono partita da un fondo rettangolare, avviando non ricordo più quante maglie col Judy’s magic cast-on al centro del fondo e facendo aumenti tipo raglan ai 4 angoli (2 aumenti, uno prima ed uno dopo ogni marcapunto messo agli angoli).

Una volta raggiunta una larghezza soddisfacente (tipo che guardandola mi sono detta “ma sì, può andare”) ho smesso di fare aumenti ed iniziato a lavorare semplicemente a maglia rasata in tondo.

L’altezza delle righe dipende esclusivamente da quanto filo è rimasto nel gomitolo di quel colore, perchè ho scelto di andare avanti “a consumo”, cioè finchè non mi restano che solo pochi cm per fermare i fili alla fine, per ogni gomitolo.

Ed i colori si avvicendano un po’ a caso, decidendo di volta in volta al termine di ogni gomitolo quale sarà il successivo, cosa che dovrei evitare di fare con la sola luce di cortesia del lavoro notturno, quella che deve essere bassissima al limite della visibilità per non disturbare gli altri abitanti della casa… falsa un po’ i colori e temo che l’ultima aggiunta non sia stata proprio ottimale per i miei gusti, se la vedessi alla luce del sole, cosa che ancora non ho fatto per ovvi motivi di organizzazione temporale degli impegni.

Per ora direi che, per essere un progetto nato dalla necessità di usare materiale estivo in stash, perchè non sopportavo più di incollarmi all’alpaca col caldo ed il relativo sudore, non sta venendo niente male 😀

IMG-20140729-WA0006

Ma ve l’ho detto che ho avviato un Gardis con l’alpaca Drops? Il primo progetto della queue sistemata qualche giorno fa.  Pure quello destash, che l’alpaca l’avevo comprato per un altro progetto, fidandomi delle indicazioni in fascetta e rimanendo molto delusa, perchè la Drops la da per una tensione ben inferiore, alla quale però risulta una rete: io ero convinta che in fascetta si indicasse la tensione per una consistenza ottimale e compatta, e invece a quanto pare non tutti la pensano così (anche se finora l’unica che mi ha dato questo problema è la Drops).

Ovviamente questo ora è in sospeso per dare priorità al borsone in cotone, ma insomma, c’è ed ha anche la sua pagina progetto su Ravelry.

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