Tecniche di tintura sperimentali.

Sempre alla ricerca di metodi innovativi e di cose nuove da imparare, questa volta mi sono data alla tintura.

Tutto parte da un matassone da circa 600g di alpaca greggia che vorrei far diventare un Doodler

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L’idea è fare il centro con un bianco con puntini colorati fuxia e cobalto ed il bordo esterno + trecciona con un nero antracite vivacizzato da striscioline colorate (fuxia e cobalto, che richiamano i puntini del centro).

Ovviamente non ho mai fatto niente del genere e figurarsi se trovo qualcosa in rete. Quindi mi ingegno.

Anzitutto il matassone enorme va diviso: 200g per il bianco e 400g per il nero, circa.

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Poi va rimatassato on modo da poterlo tingere come voglio io: ovvero una parte molto lunga dello stesso colore di base alternata ad una molto più corta di colore in contrasto, ma ripetuto per due colori.

No, non mi capisco nemmeno io, a rileggermi. Ma meglio di così non lo riesco a dire.

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I due “cornetti” che spuntano in alto dovranno essere uno fuxia ed uno cobalto, in modo che lavorando il filato si alternino.

La teoria ci sta tutta. La pratica è da vedere. Ed infatti lavorando con così piccole quantità e misure di colore dell’ordine del decimo di grammo, è un attimo far cadere un granello in più e sbarellare tutto il colore. Quindi visto che il primo fuxia sembrava quasi nero, il secondo colore invee di cobalto è diventato una seconda prova di fuxia. Ma tanto a me interessava anzitutto vedere se la tecnica fosse valida. Quindi tutto impacchettato ed in microonde per fissare il colore.

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Questa con la carta forno è una mia innovazione, che non l’ho mai vista in giro finora. Ma avevo finito la pellicola… ed alla fine ha funzionato, anche se sarebbe stato meglio aggiungere un paio di giri per chiudere meglio ed evitare che l’acqua evaporasse troppo.

Dopo 3 giri da 2:30 minuti a 800W intervallati da 20/30 minuti di riposo ed aver lasciato freddare il pacchetto ho osato aprirlo per sciacquare via l’eccesso di colore e sorpresa: il rosso/fuxia/viola è diventato più chiaro ed il nero/grigio/antracite più scuro! Vatti a fidare dei colori finchè non li hai fissati…

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Un bel bagnetto con detergente per lana ed un risciacquo finale con aceto, che ci sta sempre bene.

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Poi l’asciugatura forzata sul termosifone, che sono impaziente, dopo un giretto nella centrifuga per insalata.

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Ed il giorno dopo era pronta per essere gomitolata (MAI più i cornetti. MAI più. Gomitolarla è stato atroce)

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e campionata

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Direi che la tecnica funziona e c’è solo da vedere come poter migliorare la cosa dei “cornetti” per non impazzire poi a rigomitolare e sistemare il colore, che dovrebbe andare molto meglio alvorando su quantità e misure più umane e meno da puffo.

😀

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