Liberiamo una ricetta: pasta al coccodrillo.

C’era una volta una mamma con due bambini stupendi che non amavano mangiare le verdure.

La mamma  le aveva provate tutte, ma loro si accorgevano anche di quella frullata dentro alle polpette e rifiutavano di mangiarle.

Un giorno arrivò il papà che disse: ” oh, questo è frullato di coccodrillo!” ed i bambini mangiarono tutta la verdura e ne chiesero ancora, mentre la mamma metteva a tacere il diavoletto che le gridava “disconoscili!” ed il papà sogghignava.

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INGREDIENTI per 4 persone

– 400 g pasta corta

– 4 cubetti di spinaci surgelati porzionati

– 1 cucchiaio di ricotta di mucca

– grana grattugiato a piacere

-olio extra vergine di oliva q.b.

– sale q.b.

– noce moscata q.b.

PROCEDIMENTO

Mettere a bollire l’acqua per la pasta.

Mettere gli spinaci in acqua fredda salata a fuoco medio.

Quando l’acqua bolle buttare la pasta e mescolare.

Far bollire gli spinaci qualche minuto, poi scolarli, strizzarli leggermente e frullarli.

Aggiungere la ricotta, un pizzico di sale e una spolverata di noce moscata. Mescolare bene.

Quando la pasta è cotta scolarla e condirla con gli spinaci.

Impiattare e finire di condire con un filo d’olio e grana grattugiato.

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Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non é di mia proprietá, é solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

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Torna #liberericette, edizione 2014

Questo evento ce l’ho nel cuore.

Sarà che “io c’ero” fin dall’inizio, sarà per come è nata, sarà per chi coinvolge, sarà quel che sarà,  ma ce l’ho nel cuore.

Tutto è nato da una manifestazione di affetto ed amicizia , così,  quasi per caso, ma poi ci è piaciuto talmente tanto che l’abbiamo voluto rifare, e rifare ancora.

Cercate con google “liberericette” per farvi un’idea di cosa è successo negli anni passati.

In pratica si tratta di scrivere una ricetta a blog unificati il 31 gennaio per liberarla nel mondo. Questo è tutto l’impegno richiesto.

Nel dettaglio ci sono giusto un paio di regoline, giusto per far venire fuori una bella cosa organizzata invece di un caos che rischia di perdersi nei meandri del web, ma niente di tragico. Tipo mettere un link edll’articolo pubblicato con la ricetta in una pagina che ci diranno, in modo da riunirle tutte. O scrivere tutti il titolo allo stesso modo e una frasina conclusiva che sancisce la partecipazione all’evento. Insomma, niente di trascendentale, tranquilli.

Io ho già scelto la ricetta, se non cambio idea da qui al 31, e mi ofro per ospitare le ricette di chi non ha un blog.

Vi aspetto nella pagina dell’evento su facebook e nel gruppo per comunicare blog ospitanti ed ospitati.

(i link appena capisco come fare da tablet, mannaggia la miseria e l’ignoranza)

Infine, ma non per importanza, anche quest’anno uniamo l’utile al dilettevole e proponiamo una donazione al centro Astalli, a discrezione dei partecipanti, per chi vuole regalare l’equivalente del pasto preparato per fornire stoviglie ad alcuni rifugiati che ne hanno bisogno. Anche per questo trovate maggiori dettagli nella pagina dell’evento su facebook.

Liberiamo una ricetta: salmone al forno con verdure.

KeepCalmStudio.com--[Chef-Hat]-Keep-Calm-And-Cook-Something

Eccoci qui, finalmente, di nuovo dopo un anno dalla prima “edizione” di “liberiamo una ricetta” a ripetere questa bellissima esperienza di condivisione.

(Il post dell’anno scorso mi si è perso tra i vari cambi di blog, scusate, ma dell’iniziativa ve ne avevo già parlato, e LEI lo spiega molto meglio qui).

Premetto che io cucino a occhio, a sentimento e a naso e che questo è l’unico modo in cui riesco a farlo, quindi le mie ricette sono tutte un po’ così, volutamente e forzatamente imprecise, per lasciare spazio al tocco personale che le rende proprie di chiunque voglia provare a ripeterle.

Ho scelto questo piatto perchè riassume diversi concetti a cui tengo e qualche buon proposito per il 2013. Se siete curiosi di sapere cosa ve lo spiego alla fine, che mi sono già dilungata troppo, per ora.

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INGREDIENTI

– un trancio di salmone (900g ca, la patina bianca in foto è ghiaccio)

– 4 patate medie

– 2 carote

– 1 zucchina

– sale, olio, spezie a piacere

20130109_101951PROCEDIMENTO

Pulire il salmone se necessario (io l’avevo pulito prima di congelarlo), pulire e tagliare a fettine sottili le verdure e le patate.

Mettere tutto in una pirofila (quello in foto è uno stampo in silicone adagiato su una placca da forno, va bene lo stesso) e condite con sale, olio e le spezie che preferite.20130109_102044

Coprite tutto con un foglio di alluminio per mantenere l’umidità e non far seccare tutto in cottura.

Infornate in forno già caldo a 200° per 1 ora e mezza circa.

Verso la fine controllate la cottura ed eventualmente togliere l’alluminio per qualche minuto.

Impiattate e servite ben caldo. E magari evitate di bruciare le verdure come ho fatto io. Doh.

E adesso vi apiego cosa mi piace tanto di questa ricetta:

1 – è semplice: affettare due verdure e sbatterle in teglia con un pezzo di pesce non richiede particolari abilità;

2 – è veloce da preparare: in 20 minuti è in forno, e poi per la restante ora e mezza ci pensa lui mentre io posso fare altro;

3 – è fatta con ingredienti che normalmente ho sempre in casa (pesce congelato e verdure “di base”), quindi va benissimo per me che non mi so proprio organizzare, perchè non rischio di trovarmi a metà che mi manca un ingrediente;

4 – è “di base”, ovvero personalizzabile, basta magari aggiungere un pomodoro a pezzi, o della passata, o un paio di spicchi d’aglio, delle olive, o anche semplicemente variare le spezie per avere sapori diversi (la monotonia a tavola non mi piace granchè);

5 – è sana: pesce + verdure e pochissimi grassi, nessuna “schifezza” (tipo conservanti, coloranti, addensanti e cos’altro si trova nelle preparazioni già pronte), e tanti omega3 che dicono che fanno bene;

6 – è colorata: perchè anche l’occhio vuole la sua parte, anche a tavola, soprattutto con i bimbi piccoli, e due rotelline verdi ed arancioni possono fare la differenza tra una cena serena ed una da incubo.

(i concetti sono: sempicità, velocità, praticità, adatta ai bimbi. il proposito è il mangiare più sano, evitando il junkfood ed inserendo le verdure in ogni modo possibile)

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Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Liberiamo una ricetta: primo anniversario con altre ricette liberate e non solo.

Una cacca sul marciapiede è solo una cacca che fa schifo e potrebbe essere calpestata facendo ancora più schifo.

Ma la stessa cacca su un prato diventerà concime, magari ne nasceranno dei fiori e qualche apetta indaffarata ne spargerà il polline altrove facendo crescere tanti altri bei fiori un po’ ovunque.

Sono poetica, vero? 😀

KeepCalmStudio.com--[Chef-Hat]-Keep-Calm-And-Cook-Something

Tutto è iniziato 1 anno fa, in seguito ad un evento poco piacevole (la cacca).

Potevamo scegliere di renderlo ancora più spiacevole (cacca su asfalto e calpestata) o cercare di ricavarne qualcosa di buono (cacca nel prato).

Indovinate un po’ cosa abbiamo scelto di fare?

E’ così che è nato il gruppo di “foodblogger per caso”, che il 31 gennaio del 2012 ha liberato nel web un sacco di ricette senza chiedere niente in cambio, solo per spargere un po’ di buoni sentimenti.

Un anno fa abbiamo fatto tutto in gran segreto, per fare una sorpresa ad una persona speciale, ma quest’anno per il primo anniversario vogliamo fare qualcosa in grande.

Ecco quindi che su facebook quelle gran donne che lo stanno organizzando hanno creato l’evento ed un gruppo di supporto.

Partecipare è semplicissimo, basta cucinare qualcosa (anche una zuppa pronta o i bastoncini di pesce surgelati vanno bene), scriverne la ricetta e magari farle una foto e poi pubblicare il 31 gennaio sul proprio blog o su un blog ospitante.

Trovate tutti i dettagli, le (pochissime) regole e l’elenco dei blog ospitanti nel gruppo di supporto e nella pagina dell’evento su facebook, ma se avete domande e non volete andare a cercare lì chiedete pure senza remore.

Io sono orgogliosissima di avere queste donne come mie amiche (anche se solo virtuali, purtroppo).

E voi non avete scuse per non partecipare.

hashtag: #liberericette #freearecipe